Il silenzio degli ulivi

L’ultima fatica letteraria di Elio Cortese è l’opera: Il silenzio degli ulivi, edito da Ecofutura nel settembre 2009, con illustrazioni di Rosario Santamaria. L’autore ha cercato, “con pazienza e rigore una risposta documentata alla domanda: chi eravamo?”. Ha reso un ottimo servizio, come afferma Antonino Anili nella prefazione, per aver recuperato conoscenze, testimonianze, tradizioni, personaggi poco noti, ma importanti per ricostruire la nostra identità. Con il libro in esame, continua il Prof. Anili, offre un contributo alla ricostruzione delle condizioni di vita di un paese vicino a Crotone, tra la fine del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo. Il tema di fondo è costituito dal forte desiderio di un riscatto sociale ed economico da parte dei più poveri del paese. Il romanzo inizia di buon mattino con Stanu che osserva dalla finestra scene di vita paesane e, da anarchico socialista, riflette delle tristi considerazioni di molta gente per la prepotenza e l’ingiustizia sociale. Ntoni è ispirato da principi di una teoria nata altrove ad opera di un filosofo russo, ma penetrati in Calabria e captati dal nostro personaggio, principi assimilati da altri protagonisti del romanzo. L’Autore da convinto educatore riesce ad indicare la via per il riscatto sociale nel lavoro e nello studio. Marco erede di Stanu si distingue nel lavoro della locale miniera di zolfo, poi emigra e si laurea, ha successo, ma lontano dal proprio paese. Sebbene lontano riconosce che come tanti altri calabresi la sua terra gli ha fornito le condizioni giuste per poterle sviluppare e realizzarle. Un’opera ricca di vari personaggi con significativi angoli poetici.

Edizioni Ecofutura - settembre 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna a libri